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Afghanistan, Iraq, Siria. Tre Paesi devastati da anni di guerra. Anni di violenze, segregazione, fondamentalismo e negazione di qualsiasi diritto. In questi Paesi sono cresciute donne che combattono per liberare altre donne dalla schiavitù, per sostenere le loro comunità, sfidando i talebani villaggio per villaggio.
Alle loro vicende è dedicato il documentario I am the Revolution che racconta la storia di tre donne, delle loro comunità e del cambiamento che portano nel loro mondo.

Un viaggio attraverso la Francia, alla ricerca di visi e di luoghi, come racconta il titolo di questo documentario francese distribuito in Italia dalla Cineteca di Bologna. E' il viaggio di Agnés Varda, regista icona della Nouvelle Vague, e di J.R., giovane fotografo parigino che espone le sue immagini in grande formato sui muri, usando le strade come un museo.
La regista e il fotografo attraversano la Francia, quella più periferica e marginale, dal nord del lavoro nelle miniere ormai chiuse al sud agricolo spopolato. E incontrano persone, che raccontano le loro storie e che accettano di farsi fotografare.

Il Settantasette. Un anno che non è facile mettere tra parentesi, isolare dal flusso di immagini, idee, parole, emozioni, colori, pratiche, riunioni, discussioni, lacerazioni e le mille istantanee che vogliono uscire dal sacco.
Un anno denso di contraddizioni, che si sono accentuate dopo anni di accumulazione anarchica, ma anche un anno potente nella sua capacità di aprire il mondo agli occhi dei suoi giovani protagonisti, di rappresentare un esito liberatorio e conoscitivo nuovo, controcorrente, ribelle e libertario.
Il Settantasette è tante cose insieme e, spesso, queste diversità non si possono separare.

Locandina del film TimbuktuUna gazzella scappa, in filigrana. L’immagine apre e chiude Timbuktu, film di Abderrahmane Sissako nelle sale italiane dal 12 febbraio. Il simbolo della grazia fragile terrorizzata di fronte alla gratuita follia trucidatrice jihadista.

Una donna canta. La colpiscono a frustate. Lei canta più decisa. Libera. Nelle notti stellate di antiche città affacciate sul deserto, nonostante i coprifuochi e i divieti islamisti, degli esseri umani vogliono ancora suonare, sognare e amare. Ma proprio quelle libertà sono prese di mira da pazzi jihadisti che bandiscono canti, balli, manoscritti, strumenti e poemi;

Logo Mondovisioni 2014Anche per questa sesta edizione Mondovisioni, rassegna itinerante di documentari curata per il settimanale Internazionale da CineAgenzia, sta girando tutta l’Italia da nord a sud, passando per il centro e facendo tappa anche a Torino, nel periodo ottobre-febbraio 2015, a cura del Centro Studi Sereno Regis, un’organizzazione che dei temi della partecipazione politica, della difesa popolare nonviolenta, dell’educazione alla pace e all’interculturalità, della trasformazione nonviolenta dei conflitti, dei modelli di sviluppo, delle energie rinnovabili e dell’ecologia, ha fatto la sua filosofia.
Sono otto film

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